La fotocopia del permesso invalidi non è reato

Cass. Pen., sez. V, 7 maggio 2015, n. 19040: non costituisce reato di contraffazione la fotocopia del permesso invalidi a colori.

Esporre sul lunotto dell’auto la fotocopia a colori di un permesso invalidi non costituisce reato di contraffazione. Così si è pronunciata la Corte Suprema di Cassazione che ha accolto il ricorso di un imputato condannato in primo e in secondo grado per falso materiale, in particolare per aver contraffatto un pass invalidi utilizzato per l’accesso nelle zone ZTL. L’imputato esponeva sul lunotto della propria autovettura la fotocopia del permesso invalidi regolarmente rilasciato alla madre.

Secondo la sentenza n. 19040/2015 della Suprema Corte, non può essere condannato per contraffazione chi realizza una copia fotostatica di un documento originale, senza attestazione di autenticità, e la esibisce come tale e senza farla valere come originale. La fotocopia di un documento originale non costituisce reato e non integra alcun falso documentale se priva di attestazione di originalità perché appare chiaro che il documento è un clone dell’originale.

Solo qualora venisse riscontrata l’attitudine ad utilizzare la fotocopia per trarre in inganno terzi, allora si configurerebbe il reato di truffa.

Leggi la sentenza della Corte Suprema di Cassazione.

2015-12-29T12:05:39+00:00