IsoRadio, Romeo “Registro Pubblico CUDE, un’opportunità per i cittadini disabili europei”.

A Rai IsoRadio Elena Carbonari intervista il Presidente dell’ANGLAT Roberto Romeo.

Durante la puntata del 1 marzo 2016 di RAI IsoRadio, Elena Carbonari affronta il tema della mobilità negata alle persone con disabilità con Roberto Romeo, Presidente dell’ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti).
Sono ancora tanti i cittadini che utilizzano il pass per disabili pur non avendo diritto. L’indignazione dei cittadini e delle associazioni, le campagne di sensibilizzazione e i controlli della Polizia Locale non sono sufficienti ad arginare il problema.
Il nuovo contrassegno di parcheggio europeo per persone con disabilità di colore blu (CUDE) – sostiene Roberto Romeo – ha già dato alcuni risultati perché i comuni nella fase di rilascio dei nuovi pass europei hanno verificato i contrassegni incrociando i dati con le anagrafi ed individuando i familiari che utilizzavano impropriamente i pass mai restituiti di titolari deceduti.
Il Governo, e in particolare il Ministero della Semplificazione, il Ministero dei Trasporti e il Ministero della Salute, l’Associazione ANGLAT e la Federazione FAND stanno verificando ora tutte le opportunità a livello tecnologico che si aprono grazie al nuovo pass disabili, sia per quanto concerne il controllo da parte della Polizia Locale, sia per ciò che riguarda la facilitazione dei titolari del CUDE che devono potersi muovere liberamente ed avere accesso libero alle ZTL.
Questi risultati possono essere ottenuti attraverso l’adozione della banca dati unica dei contrassegni, il Registro Pubblico CUDE, realizzata dall’ANCI Sardegna. Il Registro Pubblico dei pass disabili CUDE è un modello esistente pienamente coerente con la normativa (DPR N.151/2012) che ha introdotto il nuovo contrassegno europeo e, in quanto tale, promosso pienamente dalle Associazioni e dalle Istituzioni. I Comuni che aderiscono a questa banca dati hanno la possibilità di controllare a livello nazionale l’eventuale validità del contrassegno. Inoltre, la diffusione di questo strumento, aprirebbe uno scenario importante per gli accessi ZTL che oggi vengono gestiti autonomamente dai comuni senza alcun sistema di controllo unico.
Lo scenario che si apre è importante sia per la mobilità dei cittadini disabili italiani ma anche europei, perché il Registro Pubblico CUDE potrebbe diventare un modello europeo di cui l’Italia si potrebbe fregiare e farsi portavoce.
Ecco l’intervista integrale a Roberto Romeo. Buon ascolto!

Fonte

2017-08-01T15:53:21+00:00